La gloria di Dio nel Creato e il valore dell’uomo

Il Salmo 8 ci fa vedere la gloria di Dio nella Creazione e ci fa riflettere su chi siamo veramente.

 

Ci sono due questioni in discussione che riguardano il dibattito sulla possibilità di aver vita fuori dal nostro pianeta. Uno, gli studi scientifici che stanno cercando di conoscere la reale possibilità di poter avere vita su altri pianeti. L’altra è quella in cui si crede che ci sia vita intelligente in altri pianeti, alieni superiori agli esseri umani che hanno già superato lo stadio attuale della razza umana.

 

L’uomo sta cercando di scoprire sempre mondi e vite lontane dal nostro pianeta, ma sembra che non ha più la capacità di guardare dentro di sé, forse perché ha perso il principale punto di riferimento della sua esistenza: Dio.

 

Ma, quando ci rivolgiamo alla Parola di Dio, i nostri punti di riferimento cominciano a cambiare. Il Salmo 8 ci fa vedere la grandeza di Dio e, quindi, ci fa riflettere su chi siamo veramente. Davide, l’autore, nel contemplare la Creazione, non lascia dubbi sulla maestà, la sovranità e  la grandezza di Dio; Lui ha creato tutte le cose e ha lasciato l’impronta della Sua gloria. Quindi è impossibile contemplare il cielo, il Sole, la Luna, le stelle e non credere nel Creatore. Ma ci siano persone che cercano ancora di negare la Sua esistenza.

 

La gloria di Dio si manifesta nelle cose create, ma è soprattutto nella razza umana che la si può vedere. Non siamo una semplice creatura: siamo stati creati ad immagine e somiglianza del Creatore. Ed è proprio questa immagine divina trasmessa all’uomo che lo rende superiore a tutte le altre creature. La Bibbia dice che Dio l’ha fatto “solo di poco inferiore a Dio, e l’ha coronato di gloria e d’onore” (Salmo 8.5). Ovviamente, essere “un po’ inferiori” fa la differenza, perché Dio è Dio – eterno e potente – e noi siamo umani – semplici mortali.

 

Purtroppo la maggior parte dell’umanità non glorifica Dio perché, come nel Giardino dell’Eden, pensa di poter essere uguale a Lui. Ed è proprio questo orgoglio che l’ha reso indegno e fa che la sua esistenza ora non sia ciò che Dio intendeva per quello che è la “corona del Creato”. L’uomo, che preferisce guardare i mondi lontani e sconosciuti, che sta scoprendo altri pianeti, altre galassie, forse altri universi, non riconosce che è proprio lui la parte migliore della Creazione.

 

É vero che ci sono persone che pensano di non valer nulla, ma questo non è vero, perchè noi siamo il “capolavoro” del Creato. Gli animali, la natura, il cielo e il mare sono parti della meravigliosa Creazione divina, ma il privilegio di essere simile a Lui è stato dato solo agli umani. Questa è una gloria e un onore che Egli ha fatto per noi. Quindi, il minimo che possiamo fare in segno di gratitudine è quello di amarLo e lodarLo del profondo del nostro cuore e parlare come Davide: “O Signore, Signore nostro, quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra!” (Salmo 8.1).

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