Il momento speciale di incontro con Dio

“Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Matteo 18:20)

 

Quando una persona sperimenta la nascita spirituale diventa un membro della Chiesa invisibile; allora deve anche identificarsi con la chiesa visibile. Bisogna dunque cercare una comunità che onora il Signore e la Sua Parola per prendere parte attiva nell’adorazione, nello studio della Bibbia e nella preghiera. Questo perché la fede non si svolge solo nell’ambito del privato, ma anche tramite la comunione colletiva.

Nell’episodio registrato da Matteo 18:20, Gesù parla della chiesa nella sua espressione più semplice – due o tre persone – per mostrare che la dimensione della riunione o della chiesa non è importante, ma lo è che i suoi membri stiano nello stesso obiettivo: adorare il Padre. La garanzia della presenza mistica di Cristo è l’esperienza spirituale di ogni individuo con Lui stesso. Pertanto, quando ci riuniamo, Cristo è presente perché abita nei credenti e la comunione spirituale avviene in mezzo a questa comunione.

Il culto è la celebrazione pubblica e visibile della relazione che abbiamo con Dio. E’ il modo in cui esprimiamo il nostro amore per Lui per quello che è, per quello che dice nella Sua Parola e per quello che fa. Quindi, possiamo definire il culto cristiano come un momento di incontro: l’incontro dell’adoratore con Dio, incontro che può essere personale o comunitario.

Culto è adorazione, e adorazione è anche arrendersi. Il “culto spirituale” o “ragionevole servizio” descritto nel capitolo 12 di Romani è un sacrificio vivente; è arrendersi interamente all’altare; è la resa incondizionata di qualcuno che non è più il padrone di se stesso. L’adorazione è una festa! Questo è il senso della celebrazione alla presenza di Dio: una festa di lode e gratitudine all’Autore della nostra salvezza.

Dobbiamo ricordare, ogni giorno, ciò che il Signore ha fatto per noi. Ma abbiamo un giorno speciale della settimana per farlo: la domenica. La domenica non è un giorno di riposo di cui aprrofittiamo per andare in chiesa, ma è il “Giorno del Signore”: un giorno dedicato alla lode e all’adorazione a Dio, lla predicazione speciale della Parola, alla testimonianza e alla santificazione personale e insieme alla famiglia.

Perché la domenica è speciale? Perché fu il giorno in cui Nostro Signore è risorto e anche perché era il giorno in cui si incontravano i primi cristiani. Per noi la domenica è speciale per le ragioni bibliche che della tradizione cristiana.

Quindi, il momento speciale e solenne dell’adorazione deve essere fatto con gioia, piacere e una grande festa spirituale. Non possiamo perdere la dimensione di questo momento così speciale e non lasciare che nulla ostacoli la comunione con Dio e tra i fedeli. Alla fine, la cosa più importante è l’essenza del culto: celebrare la presenza di Dio. Questo è il motivo centrale e principale del ritrovo dei discepoli di Gesù.

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