I veri vincitori

Il libro dell’Apocalisse è la rivelazione di Gesù Cristo sulle cose che sarebbero accadute prima, durante e dopo il suo ritorno sulla Terra per redimere quelli che hanno creduto e si sono fidati di Lui. L’autore è il proprio Cristo, ma il redattore umano fu l’apostolo Giovanni.

 

In Apocalisse 21.1-7, Giovanni ha una visione reale dei tempi final, in cui tutto è già successo: i sistemi e i regni sono passati, le profezie si sono adempiute e la storia è finita. Ora, Dio dice: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Apocalisse 21.5). Questa descrizione dà la certezza del futuro eterno dei redenti.

 

La visione di Giovanni parla di un luogo in cui “Dio abiterà con gli uomini, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio e asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore” (Apocalisse 21.3).

 

La domanda è: “Chi sarà con Dio nell’eternità?” La risposta si trova in Apocalisse 21.7: “Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio”. Dunque, sará con Dio “chi vince”. Ma, chi è il vincitore? Cosa significa “essere un vincitore” in questo contesto? Questa domanda viene dalla Bibbia, quindi è nella Bibbia che dobbiamo cercare la risposta.

 

1º) Il vincitore è colui che crede che Gesù è il Cristo. In 1Giovanni 5.5 c’è una domanda retorica: “Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio?” L’uomo chiamato Gesù, che nacque in Palestina duemila anni fa, era il Cristo promesso da Dio e annunciato dai profeti che, come uomo, è morto sulla croce. Nel corso della storia, molte negano questa verità; tuttavia, il Gesù di Nazaret è il Cristo, l’Unigenito Figlio di Dio.

 

E cosa c’entra questo con la vittoria? La Bibbia dice: “Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo”  (1 Giovanni 5.11). E’ proprio ciò che ci consente di trionfare perché Cristo ha vinto sulla croce e ci garantisce la vittoria.

 

2º) Il vincitore è colui che è lavato nel sangue di Gesù. La Bibbia dice che sin dall’inizio la pena per il peccato era la morte e il peccatore avrebbe dovuto pagare con la propria vita. Ma Dio istituì la morte sostitutiva, in cui il peccatore offriva un animale in sacrificio al posto suo. Tuttavia, tutto ciò era un simbolo del sacrificio perfetto che sarebbe stato fatto. Cristo fu sacrificato per i nostri peccati, è stato il nostro sostituto.

 

La morte di Gesù Cristo fu il perfetto e l’ultimo sacrificio che Dio accettó come necessario per purificare il peccatore. Se il suo sangue non fosse stato versato, non avremmo mai la remissione dei nostri peccati. Ecco perché è scritto in Apocalisse 22:14: Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita!

 

3º) Il vincitore è colui che è fedele fino alla fine. Dall’inizio della creazione, tutto ciò a cui Dio ha sempre richiesto è “fedeltà”. In Apocalisse 2.10 Gesù fa una dichiarazione: Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita. Pertanto, l’esortazione a essere fedeli è valida per tutti coloro che seguono Gesù, ancora oggi.

 

A differenza del modo in cui viviamo, dove tutto sembra essere una gara, il rapporto con Dio non è una competizione. I vincitori sono tutti coloro che credono che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio; sono quelli che sono lavati nel sangue di Gesù; e sono i fedeli chee perseverano fino alla fine.

 

“Chi vince erediterà queste cose”. Nella Bbbia ci sono diverse promesse ai vincitori, tra cui: Chi vince non sarà colpito dalla morte seconda (Apocalisse 2.7); Chi vince io non cancellerò il suo nome dal libro della vita (Apocalisse 3.5). Chi vuole può essere un vero vincitore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.