La saggezza che viene da Dio

“Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d’Israele; perché l’uomo conosca la saggezza, l’istruzione e comprenda i detti sensati; perché riceva istruzione sul buon senso, la giustizia, l’equità, la rettitudine; per dare accorgimento ai semplici e conoscenza e riflessione al giovane” (Proverbi 1.1-4).

 

Ogni popolo ha la sua cosidetta saggezza che per tradizione vengono tramandati di generazione in generazione. Ma la saggezza a cui fa riferimento la Bibbia – e in particolare il libro dei Proverbi – non è l’accumulo di conoscenza neanche la capacità intellettuale come frutti di anni di studi a scuola. La saggezza di cui parla le Scritture si differenzia dalle altre perché la sua fonte e il suo punto di partenza è Dio.

Lo scopo di cercarla la saggezza è quella che vediamo nei primi versetti del Proverbi. Tutto ciò vuol dire: saper comportarsi, vivere con buon senso e prudenza, essere giusto. Essere saggio ha a che fare con il modo giusto di vivere; significa saper prendere decisioni coerenti, agire e reagire in modo sensato.

“Il timore del Signore è l’inizio della saggezza” (Proverbi 1.7). Tutto inizia quando riconosciamo chi è Dio – la Sua grandezza e la Sua sovranità sull’Universo – e chi siamo noi. Il “timore del Signore” non è un sentimento di paura verso Dio, perché Dio è amore e ci ama.

In quanto tale, c’è uno stretto legame tra questa saggezza e una vita prospera. Ad esempio: “Il timore dell’Eterno prolunga i giorni, ma gli anni degli empi saranno accorciati” (Proverbi 10.27). O anche: “Il timore del SIGNORE è fonte di vita e fa evitare le insidie della morte” (Proverbi 14.27).

Il rapporto con Dio e l’apprendimento della Sua Parola ci rendono saggi, mentre quelli che vivono lontano da Lui e disprezzano i Suoi consigli sono considerati stolti, persone che vivono follemente, la cui esistenza e la fine della loro vita sono quase sempre tragiche.

Secondo 1 Corinzi 3:19, “la sapienza di questo mondo è pazzia davanti a Dio”. In altre parole, ciò che coloro che vivono lontano da Dio ritengono come saggezza è, in realtà, una follia e persino un abominio agli occhi del Signore. Non è un caso che quelli che non credono in Dio, o che Lo bestemmiano o che non prendono sul serio la Sua Parola sono quelli che più commettono atti di ingiustizia, sono i più corrotti, i più arroganti, i più malvagi. Proprio perché “Gli stolti disprezzano la saggezza e l’istruzione”.

I sentieri della saggezza che provengono da Dio, scritti nella Sua Parola, sono percorsi di vita, pace, gioia, soddisfazione, rettitudine e giustizia. “Beato l’uomo che ha trovato la saggezza, l’uomo che ottiene l’intelligenza! Poiché il profitto che se ne trae vale più dell’oro fino. Essa è più pregevole delle perle, quanto hai di più prezioso non l’equivale. Lunghezza di vita è nella sua destra; ricchezza e gloria nella sua sinistra. Le sue vie sono vie deliziose, e tutti i suoi sentieri sono pace. Essa è un albero di vita per quelli che l’afferrano, e chi la possiede è beato (Proverbi 3.13-18).

Pertanto, dobbiamo cercare la saggezza dall’alto, non la saggezza del mondo, che è follia agli occhi del Signore perché vivere con quesata saggezza è vivere sotto le benedizioni del Signore e queste benedizioni si estendono alla nostra casa, alla nostra famiglia e raggiungono la società in cui siamo.

L’uomo saggio, motivato da un sano timore di Dio, trova la guida per vivere in armonia con se stesso, con gli altri, con il creato e con Dio stesso. Perciò la Parola ci esorta: “Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data’” (Giacomo 1.5).

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